SOSBY

Su tutte le marche AndroidUscita mondiale · ottobre 2026

I suoi cari la vedono e la sentono.Per tutto l’allarme.

Sette pressioni sul tasto di accensione, telefono in tasca. I suoi cari ricevono foto e suono in diretta; i loro telefoni suonano anche in modalità silenziosa, e loro rispondono. Via SMS quando internet cade. Su tutte le marche Android.

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15 giorni gratis, senza carta di credito, senza impegno.

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Disponibile in 35 lingue

Tutti i telefoni Android, anche quelli entry level

Android 7 o successivo, con i servizi Google Play. Non ancora su iPhone.

Il suo telefono ha la funzione SOS. Questo non lo fa.

Molti telefoni hanno già la funzione SOS: qualche pressione, una posizione, a volte pochi secondi di suono o un video. SOSBY aggiunge ciò che permette ai suoi cari di agire, e lo fa allo stesso modo su tutte le marche.

Un san bernardo e un telefono con il pulsante SOS di SOSBY.
Un san bernardo e un telefono con il pulsante SOS di SOSBY.
20 s

Vedono. Sentono. Fino alla fine.

Una foto per fotocamera ogni 20 secondi e il suono a blocchi di 10 secondi, per tutto l’allarme, non solo pochi secondi all’inizio. Senza che lei debba fare nulla.

Silenzioso? Da loro suona lo stesso.

L’allarme suona al volume della sveglia, anche in modalità silenziosa. I suoi cari rispondono con un tocco — «Ho visto», «Chiamo io», «Sto arrivando» — e ognuno vede chi fa cosa.

SMS

Niente internet? Si passa all’SMS.

Parcheggio, cantina, campagna, giga finiti: la sua posizione continua a partire via SMS. Le foto e il suono partono quando tornano i dati.

Cade. L’allarme parte da solo.

Attivi il rilevamento delle cadute: se non si rialza, un conto alla rovescia di 30 secondi le dà il tempo di annullare, poi la sua cerchia viene avvisata.

I genitori mantengono il controllo.

Un genitore chiede la posizione del figlio e sa se il telefono ha risposto. L’account di un minore non può lasciare la sua cerchia né fermare il proprio allarme.

Non serve l’ultimo modello.

Da Android 7 e su tutte le marche: Samsung, Xiaomi, Oppo, Motorola, Pixel, Honor, vivo, Tecno… Basta un telefono semplice per la scuola. L’installazione guidata si adatta a ogni marca.

SOSBY a confronto con la funzione SOS del suo telefono

Senza fare nomi: quello che fa SOSBY, e quello che la funzione SOS integrata non fa, o fa solo a seconda del modello.

Durante un allarmeSOSBYFunzione SOS integrata
Foto delle due fotocamere e suono, per tutto l’allarme SìA seconda del modello: qualche foto, pochi secondi di suono o un video
Dai suoi cari l’allarme suona anche in modalità silenziosa SìNo: un semplice messaggio
Rispondono «Ho visto», «Chiamo io», «Sto arrivando»: ognuno vede chi fa cosa SìNon lo fa
La sua posizione in diretta su una mappa, ogni 15 secondi SìA seconda del modello
Un link per i soccorsi: mappa, foto e suono in diretta SìNon lo fa
Un genitore localizza il figlio, che non può fermare il proprio allarme SìNon lo fa
Rilevamento delle cadute sul telefono SìA seconda del modello
Lo stesso funzionamento su tutte le marche Android, da Android 7 SìNo: ogni marca fa a modo suo
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Per lei. E per ciascuno dei suoi cari.

Una sola cerchia veglia su tutta la famiglia. Ricevere un allarme non costa nulla: i suoi cari non pagano nulla per vegliare su di lei.

Suo figlio

Il ritorno da scuola, la prima festa. Sette pressioni in tasca, e lei vede e sente dov’è.

I suoi genitori anziani

Soli in casa, una caduta dalle scale. Con il rilevamento delle cadute, l’allarme parte anche se non riescono più a premere.

Il suo partner

Il rientro tardi dal lavoro, la strada di notte. È lui o lei a decidere di dare l’allarme — e lei lo sa subito.

Suo fratello, sua sorella

Una serata che va storta, un viaggio, un’escursione. Anche lontano, la cerchia c’è.

Lei

Seguita per strada, un malore in un parcheggio. Senza tirare fuori il telefono, senza una parola.

Vai a cercare i soccorsi, SOSBY!

Un rapimento, un malore, qualcuno che si smarrisce. SOSBY è un san bernardo: quando serve aiuto risponde e parte subito — verso i suoi cari. E sono loro che, con una pressione, lo mandano a cercare i soccorsi.

È quello che sentono i suoi cari quando lei lancia un allarme. Suona al volume delle sveglie, anche a telefono silenzioso.

Il momento in cui un telefono non serve più a nulla

Non è non avere un telefono a mettere in pericolo. È averlo in mano e non poterci fare niente.

Una donna seguita per strada, la mano in tasca.
Una donna seguita per strada, la mano in tasca.
Un malore, in un parcheggio.
Un malore, in un parcheggio.
Un bambino che torna a casa da solo.
Un bambino che torna a casa da solo.
Sbloccarlo richiederebbe troppo tempo.
Parlare è impossibile — o pericoloso.
E nessuno sa dov’è.

Visto sui social

Il clip. Non si carica nulla finché non premete play.

La veda, invece di credermi

Otto schermate dell’applicazione, così come sono. Prema il pulsante sotto il telefono.

Il pulsante
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Il pulsante

Una pressione lunga di tre secondi — oppure sette pressioni sul tasto di accensione, senza nemmeno tirare fuori il telefono dalla tasca.

Schermata successiva →
Il suo cerchio
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Il suo cerchio

Quelli che saranno avvisati, scelti uno per uno. Nessun altro vede alcunché: i numeri sono coperti qui, non nell’applicazione.

Schermata successiva →
Il lucchetto
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Il lucchetto

Quella lista sta dietro la sua password. Un telefono lasciato aperto non la consegna, e non permette di svuotarla.

Schermata successiva →
Ciò che viene raccolto
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Ciò che viene raccolto

Scritto chiaramente prima del primo allarme, non sepolto in condizioni che nessuno legge.

Schermata successiva →
Ciò che vede la sua cerchia
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Ciò che vede la sua cerchia

La posizione che si aggiorna, la precisione dichiarata, la batteria che scende. E il link di tracciamento da inviare alle autorità, con un solo tocco.

Schermata successiva →
Le foto arrivano da sole
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Le foto arrivano da sole

I due obiettivi, ogni 20 secondi, datati a partire dalla prima. Le due foto mostrate qui sono illustrazioni tratte dal clip, al posto di scatti reali.

Schermata successiva →
E il suono
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E il suono

Il microfono registra in segmenti di 10 secondi, datati dall’inizio. Una voce, uno sportello, un nome pronunciato: ciò che nessuna posizione dirà mai.

Schermata successiva →
L’installazione
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L’installazione

Dieci passaggi guidati, uno alla volta. Ognuno di essi è già mancato a qualcuno, e non si vede mai prima del giorno in cui conta.

Torna all’inizio →

I soccorsi, appena il suo cerchio lo decide

Non è automatico: è una persona cara che segue l’allerta ad avvisarli, dalla schermata dell’allerta. Ha già la mappa sotto gli occhi, le foto, e sente cosa sta succedendo: è lei a decidere. L’app non avvisa nessuno da sola — un’allerta partita per niente costa un intervento a qualcuno che ne aveva bisogno.

Ciò che vede un familiare: la mappa, le foto, il suono e un pulsante per i soccorsi.
Ciò che vede un familiare: la mappa, le foto, il suono e un pulsante per i soccorsi.

In Francia: il 114, con un tocco

Il 114 è il servizio di emergenza francese che risponde via SMS. Con un tocco, la persona cara fa partire il messaggio dal SUO telefono — non da un server, non dal proprio — con la sua scheda (nome, salute, descrizione, le persone già avvisate) e il link di monitoraggio. Così il 114 può rispondere a lei, l’unico canale che resta quando parlare è impossibile o pericoloso; appena risponde, il suo cerchio lo sa.

Altrove: chiamare i soccorsi e dare loro il link

Il 114 esiste solo in Francia. Ovunque altrove, la schermata della persona cara mostra il numero di emergenza del paese in cui si trova — il 112 in Europa — e lo chiama. Poi dà il link di monitoraggio all’operatore, oppure glielo invia per e-mail, con un tocco, dall’app.

Il link di monitoraggio: vedono tutto, senza chiedere nulla

Una pagina web apre ai soccorsi la mappa in diretta, le foto e l’audio, senza installare nulla. E una volta avvisati, solo loro possono chiudere l’allerta.

E tutti gli altri giorni

SOSBY non serve solo per i minuti che fanno paura.

Un telefono perso o rubato

Da un altro apparecchio, una pagina web e la sua password: il telefono restituisce la sua posizione, foto e suono, in silenzio. Cattura soltanto il suo.

Sapere dov’è suo figlio

Un genitore chiede la posizione. Il telefono risponde — e il genitore sa se ha risposto, invece di restare davanti a una mappa vuota.

Una scomparsa

La famiglia segnala una persona scomparsa: il suo telefono cattura senza che lo schermo mostri nulla, e il messaggio che la famiglia invia ai soccorsi porta tutto il necessario per arrivare in fretta: chi è lei, dov’è, e con che cosa guidarli fino a lei.

Il silenzio scelto

Durante un allarme, la notifica sul suo telefono non dice nulla di ciò che sta accadendo: chi la trattiene e guarda il suo schermo non deve venire a sapere che ha chiesto aiuto.

Una password davanti a «Ferma»

Il suo allarme non si chiude togliendole il telefono: serve la sua password. Le autorità possono, dal collegamento che hanno ricevuto, che non ha mai bisogno del suo telefono.

Un fascicolo per le autorità

Su richiesta dell’autorità giudiziaria, tutto ciò che è stato catturato viene consegnato con data e ora, e ogni consegna è annotata nel registro.

Farsi localizzare da una persona cara

Solo se lo decide lei: la persona che sceglie chiede la sua posizione, per 30 minuti alla volta, e non viene conservato nulla.

Quello che si sta dicendo in questo momento

«Il mio telefono ha già la funzione SOS.»

A seconda della marca, chiama i soccorsi o invia la sua posizione ad alcuni contatti, a volte con pochi secondi di suono. SOSBY aggiunge il resto: foto e suono per tutto l’allarme, persone care il cui telefono suona e che rispondono, la posizione via SMS quando internet cade, su tutte le marche Android.

«Io non sono mai in pericolo.»

Finora. E non serve solo a questo: un telefono rubato, un adolescente che non torna, un genitore anziano che non risponde più. Quei giorni arrivano a tutti.

«Mi spierà e mi scaricherà la batteria.»

Non viene catturato nulla finché non viene lanciato nulla. E ciò che viene catturato va alle persone che ha scelto lei, una per una. Nessun altro lo vede, salvo le autorità se un giudice lo chiede, e ogni consegna è allora iscritta nel registro.

«I miei cari non saprebbero cosa fare.»

Non devono sapere nulla. Vedono la mappa, vedono le foto, sentono — e una sola pressione manda tutto ai soccorsi: il collegamento, la sua scheda, la sua posizione. È l’unica cosa che si chiede loro.

Tre minuti, una volta per tutte

01

La installa

Un account, un nome, un indirizzo email e la sua data di nascita. Nessuna carta.

02

Forma il suo cerchio

La famiglia, gli amici, i suoi cari. Saranno loro, e nessun altro, a essere avvisati.

03

Se ne dimentica

Non chiede nulla, non suona, non si fa mai ricordare. È lì per il giorno in cui servirà.

Il giorno in cui ne avrà bisogno sarà troppo tardi per installarla

Sono tre minuti, oggi, con calma, sul divano. Quindici giorni per provare tutto, senza carta, e niente da disdire se smette.

Quindici giorni per metterla alla prova

Tutto è aperto per quindici giorni: nessuna carta, nessun vincolo, e niente da disdire se smette. Poi serve un abbonamento: senza, premere SOS e inviare le sue posizioni al suo cerchio restano gratuiti, ma le foto, il suono, la ricerca del telefono e l’SMS ai soccorsi si chiudono.

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Uscita mondiale · ottobre 2026
Android 7 o successivo.

Se può parlare, chiami

SOSBY mostra dov’è e mette davanti ai soccorsi tutto ciò che è stato catturato, ma non è un servizio di emergenza: dall’altra parte dell’applicazione non risponde nessuno, ed è una persona cara a decidere di chiamarli. Quando la voce c’è, il 112 resta più rapido. SOSBY è fatta per le volte in cui non c’è.

Avvisatemi all’uscita

Le sarà inviata una cosa sola: il messaggio che annuncia l’uscita. Nessuna newsletter, nessuna pubblicità, e il suo indirizzo non finisce da nessuno.