Aggressione o minaccia per strada: come reagire
Un’aggressione dura spesso meno di un minuto. Nessuno reagisce alla perfezione, e non è ciò che ci si aspetta da voi: lo scopo è mettersi al sicuro, poi far arrivare aiuto.
Se vi sentite seguiti o minacciati
- Cambiate marciapiede, poi direzione: se la persona fa lo stesso, sapete come stanno le cose.
- Andate verso la luce e la gente: un negozio aperto, un bar, una farmacia, la hall di un albergo, un posteggio di taxi. Entrate e dite che qualcuno vi sta seguendo.
- Chiamate qualcuno, ad alta voce: un aggressore cerca una persona isolata.
- In alcuni bar e locali notturni, una parola in codice permette di chiedere aiuto con discrezione: informatevi.
Se vi aggrediscono
- Le vostre cose non valgono la vostra vita: borsa, telefono, portafoglio, consegnateli se vengono pretesi con un’arma o con la violenza.
- Gridate frasi precise: «Chiamate la polizia!», «Lei, con la giacca rossa, mi aiuti!». Un passante indicato direttamente agisce molto più spesso di una folla.
- Fuggite appena possibile, verso un luogo aperto e frequentato.
- Difendersi è permesso, ma la reazione deve restare proporzionata all’attacco e immediata.
Chiamare i soccorsi
Chiamate il numero d’emergenza (112 in Europa) non appena siete al sicuro. Se parlare vi metterebbe in pericolo, informatevi su un eventuale servizio di SMS o applicazione d’emergenza nel vostro paese. Indicate il luogo, cosa è successo, la direzione presa dall’aggressore e la sua descrizione: altezza, abiti, segni particolari.
Se siete testimoni
Prima di tutto la vostra sicurezza. Senza esporvi, potete: chiamare il numero d’emergenza; creare un diversivo (chiedere l’ora alla vittima, fingere di conoscerla); chiedere l’aiuto di un altro passante; filmare a distanza se non c’è pericolo, e consegnare il video alla vittima o alla polizia; poi restare con la vittima e chiederle di cosa ha bisogno. In molti paesi, non prestare soccorso quando lo si può fare senza pericolo è punito dalla legge.
Dopo
- Fatevi visitare, anche senza ferite visibili: il certificato medico servirà per la denuncia.
- Sporgete denuncia presso la polizia. Annotate tutto ciò che ricordate, il prima possibile.
- Conservate le prove: abiti, messaggi, foto, nomi dei testimoni.
- Fatevi aiutare: nell’Unione europea il 116 006 è il numero dell’aiuto alle vittime; in molti paesi esistono anche linee di ascolto per le donne vittime di violenza.
Le altre guide
- Quale numero d’emergenza chiamare?
- Tornare a casa da soli la sera
- Un familiare anziano che vive da solo
Sette pressioni sul tasto di accensione, con il telefono in tasca: i vostri cari ricevono la vostra posizione, delle foto e l’audio per tutta la durata dell’allarme, e con un tocco possono avvisare i soccorsi. Scopri SOSBY