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Numeri d’emergenza: quale chiamare e cosa dire

Nell’emergenza si perdono secondi a chiedersi quale numero comporre. Tra i numeri d’emergenza non esiste una scelta sbagliata: le chiamate vengono trasferite dall’uno all’altro. Ma il numero giusto fa guadagnare tempo.

Il numero da ricordare: il 112

Il 112 è il numero d’emergenza europeo. Funziona in tutti i paesi dell’Unione europea, gratuitamente, da un telefono fisso o mobile, anche senza credito e anche con il telefono bloccato. Altrove nel mondo, molti telefoni cellulari reindirizzano il 112 ai soccorsi locali. Se dovete ricordare un solo numero, è questo. Imparate anche il numero d’emergenza del vostro paese.

I tipi di soccorso da conoscere

Annotate i numeri del vostro paese e tenetene l’elenco a portata di mano.

Cosa dire

  1. Dove vi trovate: la città, la via, un numero civico, un punto di riferimento ben visibile. È la prima cosa di cui i soccorsi hanno bisogno.
  2. Cosa sta succedendo, in una frase.
  3. Quante persone sono coinvolte e in che condizioni.
  4. Il vostro numero, in modo che possano richiamarvi.

Poi non riattaccate per primi: è l’operatore a chiudere la chiamata, quando ha ciò che gli serve. Può anche dirvi cosa fare nell’attesa.

Quando non si può parlare

Qualcuno vi trattiene, siete nascosti o non riuscite più a parlare: in alcuni paesi i soccorsi possono essere raggiunti per SMS o tramite un’applicazione. Informatevi oggi stesso su quello che esiste nel vostro paese. Se potete scrivere, indicate dove siete e cosa succede, con frasi brevi. Se anche scrivere è impossibile, una chiamata al 112 lasciata aperta permette a volte ai soccorsi di sentire cosa sta accadendo.

Preparare il telefono fin da oggi

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SOSBY, quando parlare è impossibile

Sette pressioni sul tasto di accensione, con il telefono in tasca: i vostri cari ricevono la vostra posizione, delle foto e l’audio per tutta la durata dell’allarme, e con un tocco possono avvisare i soccorsi. Scopri SOSBY

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